Simbolismo o Decadentismo

Simbolismo o Decadentismo

 

Decadentismo

Il termine decadentismo in origine era usato in senso ironico da 2 pubblicisti francesi. Un anno dopo la parola decadente venne però assunta in senso positivo da Anatole Baju, che intitolò la sua rivista “le décadent”. L’ottimismo diffuso dal positivismo, negli ultimi decenni dell’800, lascia il posto ad un clima di delusione per il mancato raggiungimento degli obbiettivi di progresso e la pacificazione delle classi.

Gli autori del decadentismo recuperano il senso del mistero e il mondo appare come inconoscibile e arcano, dove l’unico modo per avvicinarsi ad esso è l’intuizione –> questo fa cadere il naturalismo. Non si riesce più a trovare il nesso causa-effetto; la realtà è avvertita come un fluire indistinto di fenomeni di cui si ignorano le relazioni. Le presenze della realtà sono interepretate in senso simbolico come se la materia fosse un insieme di segni in cui si esprime l’assoluto. A questa nuova visione corrisponde una nuova organizzazione del linguaggio: la sintassi, nel decadentismo, non tende più a seguire una visione logica della realtà, ma privilegia i contenuti simbolici in essa nascosti. Nasce una tendenza a cogliere attraverso l’analogia e la sinestesia, i punti di contatto fra elementi distanti; questa nuova concezione diventa, sul piano poetico, un uso ricorrente di figure metaforiche che naturalizzano l’uomo e umanizzano la natura.

Simbolismo

Gruppo di autori europei (sopratutto francesi e inglesi) che affrontano nella seconda metà dell’800, temi e linguaggi innovativi segnati da un profondo interesse per la capacità evocativa della poesia, e per l’elaborazione di un nuovo e personale sistema simbolico.

Baudelaire, esponente del simbolismo e anticipatore del decadentismo, interpreta il disagio nei confronti della società borghese e industriale. Con lui si inaugura la figura del poeta maledetto che rifiuta i legami con la classe borghese (di cui fa parte) e sceglie una vita sregolata. La condizione del poeta è a volte quella dell’esule (“albatro”), dell’angelo caduto, dello straniero indifferente alla febbre dell’oro. I temi di Baudelaire suscitano scalpore: apostrofa il lettore accusandolo di vizi, ipocrisie e miserie morali e viltà; il pubblico rifiuterà l’opera ritenendola immorale e scandalosa.

  • I poeti maledetti vivono una vita scandalosa e fuori dai canoni del perbenismo borghese, facendo uso di alchol e droga, per potenziare la creatività.
  • Per i simbolisti è molto importante la sinestesia perchè si mescolano in un unico enunciato percezioni appartenenti ad ambiti sensoriali differenti.

Verlaine ricerca una musicalità raffinata, la parola deve farsi trasparente, indefinita: è una musica dell’anima ciò che il poeta ricerca.

Rimbaud recupera alcuni temi esistenziali di Baudelaire: il viaggio inteso come fuga dal quotidiano e scoperta dell’esotico, il poeta che svela il mistero, l’uso della droga. Egli però rivela una capacità di scelta più radicale di Boudelaire, infatti, attribuisce al poeta un compito di “vegente”, capace di vivere le esperienze più estreme dell’amore, della sofferenza e della follia, per giungere all’essenza della vita e all’ignoto

Mallarmé focalizza la sua attenzione sui problemi formali cercando di arrivare alla poesia pura; per lui la poesia deve utilizzare un linguaggio diverso da quello quotidiano. La parola poetica deve offrire, grazie alla sua qualità fonica, un approssimazione più vicina possibile alla realtà a cui si riferisce. La parola diviene uno studio raffinato.

 

Potete trovare altre informazioni sul Simbolismo su Wikipedia

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Potete trovare altre informazioni sui Poeti maledetti su Wikipedia

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One Response to “Simbolismo o Decadentismo”

  1. raffy00 scrive:

    non ho mai capito niente di queste cose…grazie per l’appunto!!!

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