Aldous Leonard Huxley

Aldous Leonard Huxley

Stati di alterazione della coscienza

Huxley è uno scrittore britannico nato il 26 luglio 1894 a Goldalming; molti lo considerano come il “padre spirituale” del movimento hippie ma è famoso anche per i suoi romanzi di fantascienza, saggi, poesie e racconti di viaggio.
Tanto era grande la sua capacità di scrittore quanto era quella spirituale. In uno dei suoi saggi “The doors of percepition” Huxley affronta un indagine intorno alla natura dell’uomo e delle sue sensazioni che arricchiscono la nostra conoscenza, ma lo fa attraverso l’uso della mescalina, una droga allucinogena che porta alterazioni della percezione visiva e sensoriale. Huxley sostiene che l’uomo ha bisogno di fuggire dalla banalità quotidiana e per farlo cerca strumenti, come le droghe, che lo conducano in una realtà parallela, anche se quest’ultimi sono dannosi, sopratutto perché portano in uno stato di isolamento che Huxley riconduce all’indifferenza che popola il mondo “normale” e a quella apatia che pervade il malato di schizofrenia.
In questo saggio inquadra la condizione umana del XX secolo, cioè una cultura legata ai piaceri dei beni materiali, e poco attenta alla spiritualità che vive nella semplicità di ogni colore o essere vivente che ci circonda; è proprio grazie alla mescalina che Huxley scopre un nuovo modo di vedere il mondo, con essa spazio, tempo e distanza, si dilatano perdendo il valore che gli viene attribuito nella normale quotidianità. Con questa modalità le cose importanti perdono la loro efficacia e altre cose come i colori multiformi, che caratterizzano una stoffa, diventano il centro del nostro interesse. Una camicia multicolore, grazie alla mescalina, perde il fine materialistico per cui è stata creata, i nostri occhi riescono a percepire il “puro” e capiscono che il colore è la chiave di accesso verso l’infinito.
Questo allucinogeno, infatti, innalza la percezione dei colori fino al punto di emozionare l’individuo; per questo motivo, sotto l’effetto di tale droga, la vita di un fiore avrà la stessa importanza della vita di un uomo, perché dietro quel fiore si nasconde l’universo.
Huxley usa la mescalina come metodo per eliminare il filtraggio che il cervello applica alla realtà, e che ci impone la visione del mondo, cogliendo solo ciò che per “lui” è essenziale per la nostra esistenza.
Quindi l’uso di questa sostanza secondo Huxley è la ricerca incessante di un diverso livello di realtà. In un mondo in bianco e nero ogni piccola sfumatura di colore acquista la sua importanza.
Oggi le sostanze stupefacenti innalzano muri protettivi che isolano dalla realtà; Huxley si immerge in essa cercandone le radici più profonde, fa breccia in quel muro alla ricerca del suo “io” più profondo.
Il saggio di Huxley, “The doors of percepition”, ispirò il gruppo musicale “The Doors” che, oltre al nome, ripresero dal suo pensiero gran parte delle loro canzoni.
La mescalina, droga allucinogena, ha aperto un nuovo mondo, un nuovo modo di vedere la realtà e di interagire con essa. Molti scrittori, filosofi, artisti, cantanti, hanno fatto uso di stupefacenti; ma qual’è il motivo che gli ha spinti a farlo? Per lo sballo o per la spinta che riusciva a dare alla fantasia e alla creatività? O, ancora meglio, per trovare ciò che nella realtà quotidiana non riusciamo a percepire. Se tali sostanze riescono ad aprire le porte di una realtà mai percepita, allora quelle persone ritenute tossicodipendenti, in realtà sono riusciti a comprendere come arrivare nella sfera più alta dell’esistenza umana. Allora chi fino ad oggi si è tenuto a debita distanza da droghe, e che quindi non ha mai visto (o non ha mai voluto vedere?) quello che c’è al di là della materia, in realtà ha sempre sbagliato?
Io credo che non si possa giudicare, o dire ciò che è giusto o sbagliato, ma capire perché questi artisti, attraverso gli stupefacenti, siano diventati dei saggi, geni e filosofi che hanno cambiato il modo di pensare di tutte le persone che, in un modo o nell’altro, sono entrati in contatto con il loro pensiero.

Questo non significa che la strada giusta, per capire la vera realtà, sia l’uso della mescalina, ma è uno dei modi per conoscerla; Come afferma Carlos Castaneda un altro modo, naturale, è attraverso il sogno che è “la porta per entrare e uscire da altre realtà”.
La mescalina è quindi soltanto un mezzo, che l’uomo usa per facilitare il passaggio.

“L’importante non è seguire il flusso ma far sì che il flusso dell’esistenza si modelli sulle nostre forme. Grazie all’uso della mescalina hanno creato l’abito perfetto per un anima in grado di essere qui ora e altrove in ogni momento.”

 

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